Via San Marco a Jesi, un tempo simbolo di bellezza medievale, oggi rappresenta un caso emblematico di degrado urbano. Tra buche, vandalismo e verde incolto, i residenti denunciano una situazione che sembra non trovare soluzione. La strada, che porta alla chiesa di San Marco considerata una delle più belle della città, è diventata un esempio di abbandono e incuria.
Le criticità della viabilità
Uno dei problemi principali segnalati dai residenti è la viabilità della strada. La semicurva in salita che collega via Rinaldi a via San Marco è considerata un pericolo costante soprattutto per chi attraversa a piedi. Il fondo stradale dissestato e la mancanza di parcheggi aggiungono ulteriori difficoltà. “Il fondo stradale è dissestato e i pochi parcheggi disponibili sono utilizzati da chi lavora al centro”, afferma Marcello Talacchia, residente della zona. “Lo farei anche io al posto loro, e la situazione peggiorerà con il nuovo viale pensato da chi vive sulla luna.”
Vandalismo e illuminazione precaria
Un altro aspetto critico è il vandalismo notturno sulle auto, favorito da un’illuminazione precaria. “Le auto vengono danneggiate di notte e non c’è una illuminazione adeguata”, continua Talacchia. “È una situazione che mette a rischio la sicurezza di tutti.”
Il verde incolto e la chiesa abbandonata
Il verde lungo via San Marco è diventato una giungla con spuntoni di pali metallici che spuntano lungo la carreggiata. “Dove dovrebbe esserci un verde curato, c’è una giungla che ricorda più un set di Tarzan che un’area urbana”, spiega Talacchia. “Le liane le forniamo noi, al posto del verde che dovrebbe essere un valore aggiunto alla bellezza medievale di San Marco.”
Ma la situazione più critica riguarda la chiesa di San Marco. Nonostante una raccolta fondi pubblica che ha permesso di finanziare la progettazione degli interventi necessari, i lavori non sono ancora iniziati. “Solo la testardaggine di Vittorio Massaccesi ha permesso una raccolta fondi che, come spesso succede da noi, credo siano stati spesi per una progettazione che ancora non ha dato il suo frutto”, afferma Talacchia. “Il lavoro non dico finito, ma almeno cominciato, non è ancora stato avviato.”
La chiesa di San Marco, con un importo stimato di circa 1,2 milioni di euro per il restauro, rimane un simbolo di abbandono e incuria. “Dopo l’allarme lanciato dall’ex sindaco Massaccesi, un crowdfunding pubblico aveva raccolto fondi che, integrati dal Comune, hanno finanziato la progettazione degli interventi necessari”, conclude Talacchia. “Ma ancora non si vede nulla.”



