Jesi si è recentemente arricchita di un nuovo spazio dedicato ai giovani: DesTEENazione – Giovani in azione il centro giovanile più grande delle Marche. Situato in Via Politi, questo polo di 600 metri quadrati è stato realizzato grazie a un contributo di 3,2 milioni di euro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, assegnato all’Asp Ambito 9 per un progetto considerato tra i migliori in Italia.
Il centro, ricavato dalla ristrutturazione di un capannone dismesso messo a disposizione dal Comune di Jesi, è destinato ai ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e offre una vasta gamma di attività. Durante l’inaugurazione, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha sottolineato l’importanza di questo spazio come punto di partenza per una sperimentazione di tre anni, affidando ai giovani la responsabilità di farne buon uso.
Un team di esperti per supportare i giovani
Silvia Tomassoni, responsabile dell’Area Minori dell’Asp, ha evidenziato che il centro potrà contare su un’équipe di 18 educatori e 4 psicologi, grazie alla collaborazione delle cooperative Costess e Cooss Marche. Le attività proposte sono inclusive e mirano a far emergere le potenzialità dei giovani in vari campi e arti, con l’obiettivo principale di contrastare il disagio giovanile, l’isolamento sociale, la povertà educativa e la dispersione scolastica.
Un progetto intercomunale per un impatto territoriale più ampio
Il presidente dell’Asp Daniele Tassi ha sottolineato la dimensione intercomunale del centro, che non si limita alla sola Jesi ma è aperto a tanti giovani grazie alla sua posizione strategica facilmente raggiungibile. Anche il presidente dell’assemblea dei soci dell’Asp e sindaco di Staffolo Sauro Ragni ha evidenziato come questo centro rappresenti una grande opportunità per dare spazio ai giovani del territorio.
Il progetto è parte di una rete più ampia, come ha ricordato l’europarlamentare Carlo Ciccioli, che ha menzionato altri centri delle Marche finanziati dallo stesso bando, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà locali.
Discover: il progetto per affrontare le dipendenze digitali a San Salvi
In un contesto diverso ma altrettanto rilevante, a San Salvi è stato avviato il progetto Discover un’iniziativa dedicata ai giovani alle prese con le dipendenze digitali. Questo progetto offre un indirizzo riconoscibile al quale tornare, senza dipendere da incontri occasionali o iniziative sparse.
Discover non si limita a trattare le dipendenze digitali come una malattia, ma offre uno spazio educativo dove i ragazzi possono esprimere i loro dubbi e ricevere supporto. Il primo colloquio dà una direzione alla richiesta, separando bisogni diversi e accompagnando i dubbi familiari verso gli incontri con gli adulti e le richieste dei ragazzi verso le attività educative.
Il progetto include laboratori di media education e comunicazione digitale, giochi da tavolo, sport all’aperto e attività cooperative, offrendo un tempo condiviso in cui il telefono perde centralità senza essere trattato come il nemico. Discover è aperto a tutti, indipendentemente dall’età, e mira a creare un ambiente accogliente e supportivo per i giovani.
R-Estate in rete: un progetto di prevenzione del disagio giovanile
Un altro esempio di iniziativa dedicata ai giovani è R-Estate in rete un progetto di prevenzione del disagio giovanile promosso dai dieci Comuni della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano. Questo progetto, rivolto ai ragazzi di seconda e terza media e di prima superiore, ha offerto un percorso educativo che ha alternato laboratori manuali, attività sportive e momenti dedicati al benessere emotivo.
L’iniziativa ha coinvolto 41 ragazzi che hanno partecipato gratuitamente a un percorso di quattro ore e mezza al giorno, sperimentando attività pratiche nei laboratori di cucina, packaging, settore elettrico e falegnameria guidati da artigiani in pensione. Accanto ai laboratori manuali, il programma ha proposto attività sportive grazie alla collaborazione di varie società sportive locali.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Banca Terre Venete, principale sponsor dell’iniziativa, e con il contributo di Cna, Confartigianato e dei Comuni aderenti. L’assessora regionale al sociale Paola Roma ha sottolineato l’importanza di offrire ai ragazzi esperienze positive che li aiutino a scoprire i propri talenti e a costruire relazioni significative, contrastando così l’isolamento e il disagio giovanile.



