24 Settembre 2026 ☀ 18°

Pala d’altare rubata dalla chiesetta di Sant’Antonio da Padova

Un'opera d'arte di inestimabile valore storico è stata sottratta da una chiesetta rurale nelle campagne di Serra San Quirico. La comunità è in allarme.

Pala d’altare rubata dalla chiesetta di Sant’Antonio da Padova

Nella tranquilla campagna di Serra San Quirico, un furto ha scosso la comunità locale. Una pala d’altare risalente alla seconda metà del Seicento è stata rubata dalla chiesetta privata di Sant’Antonio da Padova a Fontegeloni di Castellaro. Il furto è stato scoperto ieri mattina da un passante che ha notato la porta danneggiata e ha avvisato la proprietaria.

La chiesetta, un luogo di culto privato e rurale ha subito un’ingente perdita. Oltre alla pala, sono stati asportati anche una croce in legno, la porticina del tabernacolo e alcuni pluviali in rame. Il sistema di allarme, purtroppo, non era operativo a causa di cavi danneggiati da roditori, ma la spia luminosa era ancora accesa, senza però scoraggiare i malviventi.

Un’opera d’arte con una storia secolare

La pala d’altare, attribuita a un artista marchigiano della seconda metà del Seicento, non era originaria della chiesetta di Sant’Antonio da Padova. Secondo i documenti storici, proveniva dalla precedente chiesa di Santa Maria dell’Acqua Fosca, distrutta all’inizio dell’Ottocento. Fu allora che gli abitanti e i contadini della zona chiesero che l’opera fosse trasferita nella nuova chiesetta, costruita nella prima metà del Settecento dai Trionfi Honorati, per conservarne il valore religioso e il legame con il territorio.

Circa vent’anni fa, la pala è stata sottoposta a un accurato restauro da parte dei proprietari. La documentazione realizzata in quell’occasione, con fotografie dettagliate e una relazione tecnica, potrebbe ora rivelarsi fondamentale per il riconoscimento dell’opera qualora dovesse essere proposta sul mercato illegale.

La cornice e il furto

La cornice della pala, realizzata da un artigiano locale negli anni Settanta, non aveva un particolare valore commerciale, ma rappresentava un elemento fortemente legato alla storia più recente della chiesa. Costruita con una serie di raggi disposti intorno all’immagine della Madonna, formava una struttura imponente, difficile da smontare e trasportare senza l’intervento di più persone.

Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Serra San Quirico sono ancora in corso. Non è ancora possibile stabilire con precisione quando sia avvenuto il furto, ma la chiesa risultava integra sabato scorso. Le ipotesi al momento includono un furto improvvisato o un’azione organizzata e mirata. La speranza è che la diffusione delle immagini e delle caratteristiche dell’opera possa aiutare a rintracciarla prima che venga nascosta o trasferita lontano dal territorio.

Un frammento della memoria religiosa e rurale

Per la comunità di Serra San Quirico, la perdita della pala d’altare non si limita alla scomparsa di un oggetto antico. Si tratta di un frammento della memoria religiosa e rurale del luogo, custodito per secoli nello stesso luogo. La pala rappresentava un legame tangibile con il passato, un simbolo di fede e tradizione che ora è stato strappato via.

La speranza è che l’opera possa essere ritrovata e restituita al suo luogo di origine, dove può continuare a raccontare la storia e la cultura di una comunità che la custodisce con amore e rispetto da generazioni.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Ancona adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 20 · NO₂ 6 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 06:53 · ↓ 19:04
Durata giorno 12h 10'
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Settembre