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Costo della vita: Ancona seconda in Italia per i rincari più bassi

Ancona si conferma tra le città italiane con i rincari più contenuti. Scopri la classifica completa e come le Marche si posizionano.

Costo della vita: Ancona seconda in Italia per i rincari più bassi

In un contesto economico caratterizzato da aumenti generalizzati dei prezzi Ancona si distingue come una delle città italiane con i rincari più contenuti. Secondo i dati elaborati dall’Unione Nazionale Consumatori sui numeri Istat di giugno, il capoluogo marchigiano occupa il secondo posto nella classifica delle città con l’incremento minimo della spesa annua per una famiglia media.

Ma come si posizionano le altre province delle Marche e le regioni italiane? E quali sono le città più care d’Italia? Scopriamolo insieme.

Ancona e le Marche nella classifica del costo della vita

Ancona, con un aumento della spesa annua di 537 euro e un’inflazione tendenziale del 2,3% si posiziona al secondo posto nella classifica nazionale delle città con i rincari più bassi. Solo Brindisi, con un incremento di 459 euro, fa meglio. Il quadro cambia per le altre province marchigiane: Macerata, con un’inflazione del 3,9%, è tra le città più penalizzate, mentre Ascoli Piceno registra un rincaro di 655 euro.

Per quanto riguarda la regione Marche, si colloca al quindicesimo posto tra le regioni più care, con una spesa aggiuntiva di 656 euro e un’inflazione del 2,9%, sostanzialmente in linea con la media nazionale.

Le città più care d’Italia

Al primo posto della classifica delle città più care d’Italia c’è Ferrara con un incremento di spesa annua di 1157 euro e un’inflazione tendenziale del 4%. Seguono Verona, con 1083 euro di rincaro, e Bolzano, con 1033 euro. Tra le altre città con i rincari più elevati troviamo Massa-Carrara, Pistoia, Rimini, Vicenza, Pavia, Siena e Viterbo.

L’inflazione più alta d’Italia si registra a Olbia Tempio, con un aumento del 4,3%, che si traduce in una spesa aggiuntiva di 853 euro.

Le città più virtuose

Sul versante opposto, oltre ad Ancona e Brindisi, troviamo Benevento, Trapani, Aosta, Firenze, Parma, Cuneo, Campobasso e Potenza. Queste città si distinguono per i rincari più contenuti, con un incremento della spesa annua che varia dai 459 euro di Brindisi ai 601 euro di Potenza.

Per quanto riguarda le regioni, il rincaro più pesante tocca al Trentino-Alto Adige, con 917 euro di spesa supplementare, seguito da Lazio e Veneto. La regione più virtuosa è la Basilicata, con 583 euro di incremento.

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