23 Settembre 2026 ☀ 19°

Riciclo plastica in crisi: allarme da Comuni e Regioni, centri stoccaggio quasi saturi

La filiera del riciclo della plastica è in crisi, con centri di stoccaggio quasi saturi in tutta Italia. Comuni, associazioni e Regioni chiedono interventi urgenti.

Riciclo plastica in crisi: allarme da Comuni e Regioni, centri stoccaggio quasi saturi

La gestione dei rifiuti plastici sta vivendo una crisi senza precedenti. I centri di stoccaggio in Lombardia, Campania, Lazio, Marche, Emilia-Romagna e Veneto sono quasi al collasso, con migliaia di tonnellate di materiali in attesa di essere riciclati. La situazione è così critica che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dichiarato: “Quelli che se la devono prendere e pagarla non la vogliono.”

La crisi del riciclo della plastica ha spinto l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e Utilitalia a scrivere al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo un tavolo permanente di monitoraggio e coordinamento con Regioni, Comuni e gestori dei servizi. “Questo è un problema che non andrebbe scaricato sulle città”, ha sottolineato Gualtieri, evidenziando la necessità di un supporto concreto da parte del governo.

Le cause strutturali della crisi

La crisi del riciclo della plastica non è un fenomeno isolato, ma il risultato di una serie di fattori strutturali. Tra questi, l’aumento dei costi energetici la contrazione della domanda e la concorrenza dei polimeri vergini a basso costo provenienti da paesi extra-Ue. Questi fattori stanno portando molti impianti di riciclo al rallentamento o alla sospensione delle attività.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo, hanno inviato una lettera al ministro Pichetto Fratin, chiedendo un intervento urgente per affrontare la situazione. “Il rischio degli incendi”, hanno spiegato, “è concreto se si somma la tipologia di rifiuto accumulato al caldo dei giorni estivi.”

Il pericolo degli incendi

Il rischio di incendi è stato evidenziato anche da Unirima, l’Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali. L’associazione ha lanciato un appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure immediate per affrontare la crisi. In Veneto, ad esempio, oltre 8.000 tonnellate di imballaggi in plastica erano bloccate e in attesa di essere ritirate, come ha reso noto Veritas, la multiutility pubblica veneziana che gestisce il servizio dei rifiuti.

La situazione nei Comuni

Dai dati raccolti dal monitoraggio nei Comuni e nelle aziende operanti nei servizi di igiene urbana e nella gestione dei rifiuti, emerge un incremento delle giacenze presso numerosi impianti di selezione e stoccaggio distribuiti sul territorio nazionale. Situazioni di particolare tensione sono state segnalate in diverse Regioni, tra cui Lazio, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Lombardia.

La speranza dei Comuni è che il tavolo di monitoraggio possa essere avviato nelle prossime settimane, al fine di trovare al più presto le soluzioni più efficaci per far fronte a questa crisi. “È fondamentale agire rapidamente”, ha concluso Gualtieri, “per evitare che la situazione peggiori ulteriormente.”

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