Jesi è al centro di una complessa vicenda legale che vede contrapposti il Comune e le compagnie telefoniche. La questione riguarda l’installazione e la gestione degli impianti radioelettrici in città, con il Tar delle Marche che ha recentemente accolto la richiesta di sospensiva presentata da Vodafone contro un’ordinanza del sindaco.
L’ordinanza in questione vietava l’installazione e la messa in esercizio degli apparati radioelettrici sull’infrastruttura di via dei Merciai in attesa della definizione del ricorso pendente al Consiglio di Stato contro una precedente sentenza del Tar che aveva autorizzato l’impianto. La decisione del Tar, fissando un’udienza di merito per il 7 ottobre ha bloccato temporaneamente il divieto imposto dal Comune.
Il Tar accoglie la sospensiva di Vodafone
Il Tar delle Marche ha ritenuto, in questa fase cautelare, che non vi fossero i requisiti di urgenza e contingibilità che avevano spinto il Comune a firmare il blocco. L’amministrazione comunale ha preso atto della decisione e ha immediatamente avviato una controffensiva su un altro fronte legale.
Il Comune ha contattato InWit per aprire un tavolo di trattativa urgente anche con Vodafone, mettendo sul piatto un’ingiunzione di sfratto già convalidata dal Tribunale di Ancona. L’ingiunzione riguarda un’antenna InWit situata nel parco divertimenti della zona industriale alla quale è agganciato un ripetitore Vodafone.
La scadenza del 29 luglio e le conseguenze
La situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di una scadenza imminente. In mancanza di un accordo complessivo sugli impianti cittadini, o se Vodafone dovesse avviare qualsiasi attività sull’antenna di via dei Merciai, lo sfratto alla zona industriale con la conseguente rimozione di traliccio e ripetitore diventerà inevitabile e dovrà essere eseguito entro il 29 luglio.
Il Comune di Jesi ha ribadito che l’unica via d’uscita per tutelare i cittadini e garantire i servizi telefonici resta un confronto immediato, per il quale viene confermata la massima disponibilità. La vicenda, quindi, è ancora lungi dall’essere risolta e potrebbe avere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
Le dichiarazioni dell’amministrazione comunale
L’amministrazione comunale ha dichiarato che, alla luce delle due differenti pronunce, l’unica soluzione possibile resta quella di un confronto che contemperi le esigenze della collettività con quelle delle compagnie telefoniche. «Ci auguriamo che questo confronto avvenga immediatamente e rispetto al quale resta intatta ogni disponibilità», hanno affermato.
La situazione è quindi in una fase delicata, con il Comune che cerca di bilanciare le esigenze dei cittadini con quelle delle compagnie telefoniche, in un contesto legale complesso e in continua evoluzione.



