La ginnastica ritmica italiana ha un nuovo motivo per festeggiare. Sofia Raffaeli, la fuoriclasse marchigiana ha conquistato l’oro nella finale al cerchio della World Cup 2026 disputatasi all’Unipol Forum di Assago a Milano. Una vittoria che non solo aggiunge un altro trofeo alla sua già ricca collezione, ma che conferma il suo status di stella della disciplina.
Un trionfo annunciato
La prestazione di Raffaeli è stata semplicemente eccezionale. Con un punteggio di 29.650 ha lasciato dietro di sé due avversarie di grande caratura: l’ucraina Taisiia Onofriichuk seconda con 29.550 e l’uzbeka Takhmina Ikromova terza con 29.150. La ginnasta italiana ha dimostrato una padronanza tecnica e una grazia che hanno conquistato sia la giuria sia il pubblico presente.
La strada verso il successo
Questa vittoria non è un caso isolato per Raffaeli. La ginnasta, soprannominata il Vulcano di Chiaravalle ha già dimostrato il suo valore in numerose competizioni internazionali. A Milano, ha confermato la sua consistenza chiudendo la prova con un totale di 113.050 nel concorso generale individuale. Un risultato che la posiziona tra le favorite per i prossimi Mondiali di Francoforte previsti a metà agosto, e per le Olimpiadi di Los Angeles .
Le performance di eccellenza
Raffaeli ha brillato in tutte le prove, ma è stata particolarmente impressionante con le clavette, ottenendo un punteggio di 29.450. Anche con il nastro ha dimostrato una solidità notevole, totalizzando 27.600. Questi risultati si aggiungono alle ottime prove di cerchio (28.150) e palla (27.850), che aveva già presentato il giorno precedente.
Una doppietta tutta italiana
Non è stata solo Raffaeli a brillare a Milano. Anche Tara Dragas compagna di squadra, ha conquistato un posto sul podio. Con un totale di 112.700 ha ottenuto il suo primo podio in carriera nella Coppa del Mondo. Dragas ha incantato il pubblico con una prova maiuscola alle clavette (29.750) e ottimi punteggi negli altri attrezzi: 27.600 con il cerchio, 28.150 con la palla e 27.200 con il nastro.
La concorrenza di spessore
Le atlete italiane hanno battuto una concorrenza di alto livello. A vincere la gara è stata la tedesca Darja Varfolomeev campionessa olimpica e mondiale in carica, che si è imposta con un funambolico 119.400. Altre avversarie di spessore includono l’israeliana Daniela Munits (quarta con 112.500), l’ucraina Taisiia Onofriichuk (quinta con 112.200), l’uzbeka Takhmina Ikromova (sesta con 112.050) e la bulgara Stiliana Nikolova (settima con 111.250).
Questa vittoria è un segno positivo per la nazionale italiana, che si prepara con grande fiducia e consapevolezza verso i Mondiali di agosto in Germania. La World Cup 2026 ha dimostrato che le atlete italiane sono pronte a competere ai massimi livelli, e il futuro della ginnastica ritmica italiana appare più luminoso che mai.



