La serata del 9 luglio 2026 a Loreto, in provincia di Ancona, si è trasformata in un incubo per la giovane comunità. Luigia Fortunato, una mamma di 33 anni originaria di Cerignola, è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione. L’autore del gesto, Sami Khemaies, un tunisino di 39 anni, si è costituito ai carabinieri confessando il crimine.
La tragedia e la confessione
La tragedia è avvenuta poco dopo le 22:00 nella casa in via Bramante, dove Luigia e Sami vivevano separati ma sotto lo stesso tetto per il bene del loro figlio di 7 anni. Secondo le prime ricostruzioni, la lite è scoppiata per una questione legata al centro estivo del bambino. La discussione è degenerata rapidamente, portando Sami a infliggere più di venti coltellate alla sua ex compagna.
Dopo il gesto efferato, Sami è uscito di casa in evidente stato di choc, con gli indumenti intrisi di sangue. Alcuni residenti lo hanno visto barcollare in strada mentre ripeteva: “L’ho ammazzata”. Immediatamente è stato allertato il 112 e i carabinieri sono intervenuti. Sami si è poi spostato verso Porto Recanati, dove si è costituito.
Il ruolo dei carabinieri
I carabinieri del Norm di Osimo e di Porto Recanati hanno formalizzato il fermo di Sami nella notte. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Pesaro e accusato di omicidio volontario pluriaggravato. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire ogni dettaglio della vicenda, a partire dal movente. Non è escluso che tra i motivi di contrasto tra i due ci fosse anche la gestione del figlio.
La vita di Luigia Fortunato
Luigia Fortunato era una giovane donna molto conosciuta nella cittadina di Loreto. Originaria di Cerignola, aveva lavorato prima come cameriera in un ristorante e poi come operaia in una ditta locale. La sua vita è stata spezzata in modo brutale, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nella comunità.
Il figlio di Luigia e Sami, un bambino di 7 anni, si trovava dalla nonna materna al momento del tragico evento. La famiglia non era seguita dagli assistenti sociali, e nulla poteva far presagire ciò che poi è avvenuto. Sami era già conosciuto alle forze dell’ordine per uso frequente di stupefacenti e per la sua condotta aggressiva.
La reazione della comunità
La notizia del femminicidio ha scosso profondamente la comunità di Loreto. Il sindaco Moreno Pieroni ha espresso il suo sgomento e ha annunciato che valuterà l’istituzione di un lutto cittadino. Anche il Comune di Cerignola, città natale di Luigia, ha espresso il suo cordoglio e la sua ferma condanna per questo ennesimo atto di violenza contro una donna.
Gli amici pugliesi di Luigia residenti a Loreto hanno pubblicato un commovente messaggio sui social, scusandosi per non aver compreso il suo dolore e promettendo di restare umani imparando ad ascoltare anche quello che non viene detto.
Le indagini in corso
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Rosario Lioniello. È stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima, e i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona hanno eseguito tutti i rilievi necessari. La salma di Luigia è stata portata alla sala mortuaria dell’ospedale di Torrette.
La casa in via Bramante è stata sottoposta a sequestro, e gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per fare luce su ogni aspetto di questa tragedia. La comunità di Loreto e l’intera Italia sono in attesa di risposte, mentre il dolore per la perdita di Luigia continua a crescere.



