Dal 15 luglio al 30 agosto 2026 il Teatro Cortesi di Sirolo si trasforma in un laboratorio di scena e di riflessione civile: la XXII edizione del Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez propone un programma che intreccia classico e contemporaneo attorno al tema «Il teatro una via per la pace». L’iniziativa, promossa dal Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez, intende riaffermare il ruolo pubblico della scena come luogo di confronto, memoria e responsabilità comunitaria.
La presentazione ufficiale del Premio si è svolta al Teatro Cortesi alla presenza delle istituzioni locali e dei responsabili artistici. Il cartellone combina spettacoli workshop, mostre e seminari: un programma pensato per valorizzare il valore civico dell’arte scenica e per invitare il pubblico a interrogarsi su temi quali guerra, identità e convivenza.
Programma principale e presenze artistiche a Sirolo
La rassegna Sipario Aperto – Classici Contemporanei 3 si apre il 17 luglio alle 21.30 con Andrea Caimmi in Canterò d’Orlando riscrittura scenica dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, per la regia e l’allestimento di Paolo Larici. Lo spettacolo, replicato il 24 luglio, propone un ritratto di Orlando come eroe umano e vulnerabile, dove la parola e il ritmo teatrale rimettono in gioco il poema ariostesco nella vita contemporanea.
Laboratori, saggi e voci giovani
Il 28 luglio, sempre alle 21.30, va in scena il saggio del laboratorio EnriquezLab condotto da Andrea Caimmi: Meno della metà un’elaborazione drammaturgica su lavoro e trasformazioni sociali portata avanti dai partecipanti. Queste attività ribadiscono l’impegno formativo del festival nel promuovere pratiche sceniche partecipative e riflessive.
Il confronto con l’antico: Eschilo protagonista della rassegna
La tradizione tragica è elemento chiave della programmazione: il Teatro di Calabria Aroldo Tieri propone I Persiani di Eschilo il 7 agosto, con la regia di Aldo Conforto e la direzione artistica di Francesco Mazza. La tragedia, antica per forma ma attuale per contenuti, viene utilizzata per esplorare la guerra dal punto di vista dei vinti, la dignità dell’avversario e il rischio dell’insuperbia.
Accanto allo spettacolo, il 20 agosto alle 21.30 è in programma la lectio magistralis Meditazioni sulla guerra di Gabriele Vacis, seguita il 21 agosto dalla Compagnia PoEM con Sette a Tebe nuova lettura dei Sette contro Tebe di Eschilo curata dallo stesso Vacis. Questi appuntamenti creano un percorso critico che mette in relazione testi classici, prassi registiche e riflessioni civili.
Il 29 agosto la scena accoglie Micol Pambieri in Elettra da Eschilo, regia e drammaturgia di Giuseppe Argirò, con Elisabetta Arosio, Melania Fiore e Vinicio Argirò: un altro passaggio che lega passioni antiche a interrogativi contemporanei.
Premio Nazionale Franco Enriquez 2026: la vittoria del Teatro di Calabria
La serata conclusiva del Premio si terrà il 30 agosto alle 21.00 al Teatro Cortesi presentata da Alvin Crescini. La giuria, presieduta dal direttore artistico M° Paolo Larici, ha assegnato il Premio Nazionale Franco Enriquez 2026 nella categoria Teatro Classico – Sezione Teatri e Compagnie al Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” per la messa in scena de I Persiani di Eschilo.
Nella motivazione si valorizza la capacità dello spettacolo di mettere al centro la lezione morale del testo eschileo: la guerra, le scelte errate dei potenti e la necessità della misura. La giuria ha elogiato in particolare la resa del coro, il lavoro sui giovani interpreti, la regia di Aldo Conforto, l’adattamento e la direzione artistica di Francesco Mazza, nonché la cura di scene, costumi e musiche dal vivo.
Il direttore artistico della compagnia, Francesco Mazza, ha commentato con soddisfazione l’ambizioso percorso produttivo che ha portato alla consacrazione del lavoro, mentre Aldo Fiale, curatore dell’adattamento, ha sottolineato che il progetto intende recuperare la piena attualità del messaggio contro la disumanità della guerra.
Alla vittoria si affianca la pubblicazione dell’opuscolo I Persiani di Eschilo. Appunti di viaggio e Copione 2026 edito da Città del Sole, che offre allo spettatore materiali di approfondimento e fotografie dello spettacolo firmate da Tommaso Le Pera.
Durante tutta la durata del festival, dal 15 luglio al 30 agosto, negli spazi del teatro sarà visitabile la mostra Elena Mannini – Vestire il teatro. Parte III con documenti, manifesti, fotografie e bozzetti presi dall’archivio della costumista, e nei giorni 15 e 16 luglio si terranno lezioni aperte sul ruolo del costume scenico all’interno del progetto Il costume teatrale veste la pace.
Il festival conferma così la sua vocazione a mantenere viva la memoria di Franco Enriquez e a usare la scena come strumento di educazione sentimentale e coscienza civile, trasformando Sirolo in un luogo di incontro tra arti, cittadini e riflessioni pubbliche.



