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Trasporti Ancona: il Comitato utenti Tpl protesta contro l’aumento del biglietto digitale Marta

Il Comitato utenti Tpl Anocna denuncia l'aumento del biglietto digitale Marta, ritenendolo un costo aggiuntivo inaccettabile per i cittadini. Scopri le proposte per migliorare il servizio.

Trasporti Ancona: il Comitato utenti Tpl protesta contro l’aumento del biglietto digitale Marta

Ad Ancona, il sistema di bigliettazione digitale Marta sta diventando un punto di contesa tra i cittadini e le autorità. Il Comitato utenti Tpl Anocna guidato da Daniele Ballanti ha espresso forte preoccupazione per l’aumento del costo del biglietto a bordo, che rischia di diventare un ostacolo per gli utenti.

La questione non riguarda solo l’aumento del prezzo del biglietto urbano, che passerà da 1,35 a 1,60 euro ma soprattutto il costo del pagamento elettronico a bordo, che potrebbe arrivare a 2 euro. Il Comitato ritiene che questa misura penalizzi gli utenti che hanno difficoltà a reperire il biglietto in anticipo.

Il costo del biglietto digitale Marta: una penalizzazione per gli utenti

Il Comitato utenti Tpl Anocna non contesta l’aumento generale del costo del biglietto urbano, riconoscendo che il prezzo era fermo da anni e non era più in linea con i costi attuali. Tuttavia, il punto critico è il costo aggiuntivo del biglietto digitale Marta, che potrebbe raggiungere i 2 euro.

“Il Tap&Go serve proprio quando una persona ha difficoltà a reperire il biglietto, deve facilitare non penalizzare”, afferma Daniele Ballanti. Il Comitato propone soluzioni tecniche già esistenti per evitare abusi, come il blocco del sistema durante i controlli. “La soluzione tecnica c’è già. Oggi, quando sale il verificatore, l’obliteratrice viene disattivata. Si può fare lo stesso con Marta: quando parte il controllo, il sistema si blocca.”

Ballanti sottolinea che l’obiettivo non è solo colpire chi evade, ma anche facilitare chi vuole mettersi in regola. “Se tutti si affollassero alla macchinetta appena vedono il controllore, si noterebbe subito e il controllore interverrebbe. Ma non puoi costruire una tariffa pensando solo al furbetto: è un cappio al collo per il resto degli utenti”, ripete.

Proposte per migliorare il servizio di trasporto pubblico

Il Comitato propone anche un aumento dei controlli mirati, soprattutto nelle ore serali, quando l’evasione è più alta. “Dopo le 23 circolano soprattutto l’1/3 e l’1/4. Invece di far girare le squadre dei verificatori in straordinario, si può dividere una squadra da quattro: due controllori su un bus e due sull’altro, insieme all’autista.”

Un’altra questione critica è la riduzione dei servizi durante il periodo estivo, dal 10 al 22 agosto. In questo periodo, alcune linee come la 22, 24, 41, 42 e 44 passeranno da un’intervallo di 30 a 60 minuti mentre le linee 1/3 e 1/4 passeranno da un’intervallo di 10 a 35 minuti. “Una volta le città si svuotavano, oggi non più. Fai eventi in centro e poi riduci i bus? Non funziona”, afferma Ballanti.

Il Comitato ha incontrato il sindaco per discutere delle proposte, tra cui il mantenimento di servizi minimi e il salvataggio di alcune corse, soprattutto la sera su 1/3 e 1/4. “Il trasporto pubblico si difende rendendolo più semplice, non più complicato”, conclude Ballanti.

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