Nelle Marche, una nuova politica tariffaria sta rivoluzionando il modo di acquistare i biglietti per i mezzi pubblici. La decisione, presa dalla Regione marche e in vigore da, ha suscitato diverse domande tra i cittadini. Ma qual è la logica dietro questa scelta?
L’assessore al Tpl Francesco Baldelli spiega che l’obiettivo è incentivare l’uso delle app e scoraggiare chi acquista il biglietto solo in presenza del controllore. «Io credo che quella delibera sia stata studiata bene», afferma Baldelli, sottolineando che il meccanismo è già stato testato con successo in altre regioni italiane.
Perché il biglietto cartaceo costa meno?
La domanda principale riguarda il costo inferiore del biglietto cartaceo rispetto a quello elettronico. «Già oggi comprare il biglietto sul bus costa 2 euro, di più», spiega l’assessore. «Così scoraggiamo l’utente che non ha il biglietto e lo compra solo quando vede il controllore». Baldelli precisa che l’utente ha la facoltà di scegliere il sistema più conveniente, a seconda delle sue esigenze di viaggio.
Esiste anche l’app di Atma, dove il prezzo è quello del cartaceo. «Noi vogliamo che gli utenti usino l’app», dichiara Baldelli. Secondo l’assessore, chi utilizza il Tap&Go per più viaggi in un giorno risparmia, poiché il costo massimo giornaliero è di 5 euro invece di 2 euro per ogni singolo viaggio. Tuttavia, ad Ancona, il giornaliero cartaceo costa 1 euro in meno rispetto a quello acquistato con MARTA.
La logica dietro il sovrapprezzo per l’utente occasionale
Ma perché «punire» l’utente occasionale con un sovrapprezzo? «L’utente occasionale paga di più ma contribuisce a garantire i vantaggi per gli altri utenti che usano il mezzo più spesso», spiega Baldelli. L’assessore motiva questa scelta affermando che chi usa il bus occasionalmente utilizza un mezzo pagato dalla collettività e non contribuisce giornalmente al suo funzionamento.
Tuttavia, questa logica solleva alcune domande. Perché non offrire lo stesso prezzo per il Tap&Go o addirittura degli sconti, come avviene in altre città italiane? Baldelli replica: «Ma non è detto che quello che fanno le altre città sia sempre positivo». Secondo l’assessore, il modello marchigiano riprende quello in uso altrove con buoni risultati, ma apre a possibili correttivi futuri.
Una fase sperimentale con possibili modifiche
«Questa è una fase sperimentale», ricorda Baldelli. «Nel tempo potrebbero arrivare delle modifiche». Magari già in occasione della gara per il Tpl regionale del 2027, quando il sistema Marta e la tariffazione elettronica potrebbero essere inseriti tra le condizioni del bando. «Chi vivrà, vedrà», conclude l’assessore.



