8 Ottobre 2026 ☁ 22° Allerta gialla · pioggia · fino 9 Ottobre 01:59

La storia di Giancarlo Antognoni: dalla Fiorentina al Mondiale ’82

Giancarlo Antognoni, leggenda della Fiorentina, racconta la sua vita tra libri, rimpianti e il centenario del club viola

La storia di Giancarlo Antognoni: dalla Fiorentina al Mondiale ’82

Mentre la Fiorentina si prepara a celebrare il suo centenario una delle sue leggende, Giancarlo Antognoni ha deciso di raccontare la sua vita attraverso un libro autobiografico. Il Bell’Antonio come è affettuosamente conosciuto, ha condiviso con i suoi tifosi non solo i momenti di gloria, ma anche i rimpianti e le sfide affrontate durante la sua carriera.

Il libro, intitolato Una vita da dieci è stato pubblicato nel mese di giugno e racconta la sua storia tra la Fiorentina e la Nazionale Italiana. Antognoni ha scelto di scrivere la sua autobiografia in occasione del centenario del club, un evento che ha segnato profondamente la sua vita e la sua carriera.

Il legame indissolubile con la Fiorentina

Antognoni ha sempre considerato la Fiorentina come una parte fondamentale della sua identità. Nel libro, egli sottolinea come la fedeltà sia una forma di identità e come il suo legame con la città di Firenze e la squadra viola sia stato un pilastro della sua vita. Nonostante abbia ricevuto un invito per partecipare agli eventi del centenario, Antognoni ha dichiarato che difficilmente sarà presente, preferendo condividere la sua storia attraverso le pagine del suo libro.

Il titolo del libro, Una vita da dieci non si riferisce ai voti scolastici di Antognoni, che ha ammesso di non aver mai preso un dieci, ma a una metafora della sua carriera, che egli considera degna di un voto perfetto. Nel libro, Antognoni racconta anche di aver ereditato la maglia numero dieci da Picchio De Sisti uno dei suoi idoli e successivamente suo allenatore.

I rimpianti e i momenti di gloria

Tra i rimpianti più grandi di Antognoni c’è la mancata partecipazione alla finalissima del Mondiale 1982. Nonostante abbia giocato tutte le partite precedenti, un infortunio lo ha costretto a saltare la finale, un evento che lo ha perseguitato per anni. Antognoni ha anche parlato del VAR affermando che con questa tecnologia avrebbe subito meno falli durante la sua carriera.

Uno dei momenti più memorabili della sua carriera è stato l’esordio in Serie A nel 1972, quando, a soli 18 anni, ha giocato da titolare contro il Verona e ha ricevuto tanti complimenti. Antognoni ha anche parlato del suo trauma cranico nel 1981, un evento che tutti ricordano per la sua dinamica impressionante, ma che non lo ha fermato dal partecipare ai Mondiali del 1982.

Il futuro del calcio e il ruolo del numero 10

Antognoni ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al futuro del calcio, in particolare la scomparsa del ruolo del fantasista e del numero 10. Secondo lui, oggi i giocatori più giovani mancano della qualità tecnica che caratterizzava i grandi numeri 10 del passato. Ha anche parlato della Fiorentina e delle difficoltà affrontate durante la stagione, attribuendo le responsabilità a una combinazione di fattori tra cui la società, l’allenatore e i giocatori.

Nonostante le sue origini, Antognoni ha adottato una cadenza quasi fiorentina nel suo eloquio, un segno del suo lungo legame con la città. La sua permanenza a Firenze è stata una scelta ben precisa, un riflesso del suo amore per la squadra e la città che lo hanno reso una leggenda del calcio italiano.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Ancona adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 20 · NO₂ 7 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.5
2 km SW Gubbio (PG) · 11 ore fa