Simone Giacchetta, ex direttore sportivo della Cremonese in Serie A si gode una meritata vacanza a Marina di Montemarciano. Tra un tuffo e l’altro, racconta la sua straordinaria carriera, dai sacrifici giovanili alle esperienze in Serie A, passando per il suo amore incondizionato per il calcio marchigiano.
Nato ad Ancona Giacchetta ha vissuto un’infanzia segnata dal terremoto che lo ha portato a trasferirsi a Fabriano. La sua passione per il calcio è nata presto, giocando con la Fortitudo e poi trasferendosi a Senigallia per frequentare l’Alberghiero.
Dai panini in treno alle luci della Serie A
Giacchetta ricorda con nostalgia i suoi viaggi in treno da Fabriano a Senigallia o da Ancona a Civitanova con un panino e una bottiglietta d’acqua come unico pranzo. Per 5 anni il mio pranzo è stato un panino e una bottiglietta d’acqua racconta con un sorriso. Questi sacrifici, però, non gli sono mai pesati, perché il calcio era la sua unica passione.
La sua carriera da calciatore è iniziata con la Civitanovese dove ha giocato in Serie C sotto la guida di mister Gambogi. Il suo talento non è passato inosservato e presto è stato acquistato dal Napoli dove ha avuto l’onore di giocare con Diego Maradona a soli 19 anni. Giocare con Maradona a 19 anni è stato fantastico confessa Giacchetta, paragonando il Pibe de Oro a Lionel Messi definendolo il più forte di tutti.
Dall’Ancona al Napoli: un sogno diventato realtà
Giacchetta ha sempre sognato di giocare nell’Ancona la squadra del suo cuore. Ero tifoso dell’Ancona, andavo al Dorico racconta con nostalgia. La sua carriera lo ha portato a giocare anche con il Taranto e la Reggina dove ha trovato l’amore e ha vinto la Serie B.
Dopo aver chiuso la carriera da calciatore, Giacchetta ha intrapreso la strada della dirigenza, diventando direttore sportivo della Reggina dell’AlbinoLeffe e infine della Cremonese dove ha vissuto due promozioni in Serie A e una semifinale di Coppa Italia. Una grande esperienza, peccato la retrocessione immeritata commenta con rammarico.
Il calcio marchigiano: una passione che non si spegne
Giacchetta segue con interesse il calcio marchigiano, tifando per l’Ascoli la Sambenedettese e la Vis Pesaro. L’Ascoli è un esempio. Fin da Rozzi e Mazzone guardavamo quella squadra con ammirazione anche per la grande tifoseria racconta. La Sambenedettese con la sua grande storia e lo stadio Ballarin è un’altra squadra che gli sta a cuore.
Il calcio marchigiano sta vivendo un momento di risveglio, con l’Ascoli in Serie B e la Sambenedettese e la Vis Pesaro in Serie C. Il calcio sta subendo una trasformazione clamorosa rispetto al passato: ci sono meno soldi e bisogna farlo con idee afferma Giacchetta, sottolineando l’importanza del calcio per il territorio e per l’aggregazione.
Jamie Vardy: un colpo da 90
Uno dei colpi più importanti della carriera di Giacchetta è stato l’acquisto di Jamie Vardy per la Cremonese. Volevamo un attaccante forte, che regalasse entusiasmo alla piazza spiega. Vardy, una leggenda del calcio inglese e internazionale ha accettato il progetto con umiltà e passione, chiedendo informazioni sulla storia e la geografia della città.
Giacchetta chiude l’intervista con un sorriso, guardando il mare di Marina di Montemarciano. Cosa c’è di meglio? si chiede retoricamente. Solo il calcio! risponde con entusiasmo.


