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Sostegno dei sindaci della Vallesina a Alfredo Cesarini e richiesta di più fondi regionali per gli affidi

I sindaci della Vallesina si schierano con il sindaco dimissionario di Santa Maria Nuova, Alfredo Cesarini, e l'Assemblea dei Comuni annuncia un ordine del giorno per chiedere alla Regione più fondi per i rimborsi degli affidi e il pagamento delle quote sanitarie deliberate nel maggio 2026

Sostegno dei sindaci della Vallesina a Alfredo Cesarini e richiesta di più fondi regionali per gli affidi

La decisione di lasciare l’incarico assunta dal sindaco di Santa Maria NuovaAlfredo Cesarini ha acceso un dibattito politico e amministrativo in tutta la Vallesina. I sindaci del territorio hanno espresso un sostegno unanime, mentre l’Assemblea dei soci dell’Asp Ambito 9 ha tracciato i contorni della questione economica: le spese legate agli affidi dei minori verso le comunità educative rappresentano per i piccoli comuni un carico spesso imprevedibile e insostenibile.

Il ruolo di Sauro Ragni e la lettera dell’Assemblea dei soci dell’Asp Ambito 9

È il presidente dell’Assemblea dei soci dell’Asp Ambito 9Sauro Ragni (sindaco di Staffolo), a farsi portavoce delle preoccupazioni con una comunicazione formale. Nella lettera Ragni evidenzia che l’affidamento dei minori “è uno dei problemi più difficili da affrontare per un piccolo Comune sia per l’imprevedibilità della spesa che per la sua elevata onerosità”. Questa formulazione sottolinea come la natura stessa delle misure di protezione minorile renda difficile programmare i bilanci comunali, con costi che possono aumentare rapidamente e senza preavviso.

Impatto sui bilanci comunali

Nei piccoli centri, dove la base di entrate è limitata, ogni spesa straordinaria pesa in misura maggiore. Il riferimento di Ragni alla soglia dei 3.000 abitanti mette in evidenza una discriminante pratica: oggi i meccanismi di rimborso risultano calibrati in modo diverso per comuni di dimensioni varie e, secondo la nota, “oggi solo per quelli con più di 3.000 abitanti, è molto contenuto”. In sostanza, la copertura finanziaria è giudicata insufficiente proprio dove il bisogno di sostegno è più critico.

La proposta in Assemblea dei Comuni della Vallesina e l’appello alla Regione

Di fronte a questa situazione, Ragni anticipa che “nella prossima seduta dell’Assemblea dei Comuni della Vallesina presenteremo un ordine del giorno da inviare alla Regione” con due richieste principali: incrementare i fondi destinati al rimborso delle spese per i minori collocati in comunità e sollecitare l’erogazione di somme già deliberate in precedenza. La strategia scelta è istituzionale e formale, volta a ottenere dalla Regione un intervento che modifichi l’assetto dei rimborsi e alleggerisca la pressione sulle casse locali.

Richiesta di pagamento per le rette delle strutture per anziani

Oltre alla questione degli affidi, Ragni indica un altro tema collegato alla sostenibilità della spesa sociale: le rette delle strutture per anziani. Nella lettera si rileva che le quote sanitarie deliberate nel maggio 2026 non sono state liquidate. Ragni conclude ricordando che “in quella stessa occasione solleciteremo la Regione a prendere in esame il nostro precedente invito ad affrontare il tema delle rette delle strutture per anziani erogando le quote sanitarie deliberate nel maggio 2026 e mai pagate”.

La richiesta di mettere a sistema le diverse voci di spesa sociale indica una visione coordinata: non si tratta solo di tamponare singoli problemi, ma di ridisegnare il supporto finanziario regionale verso gli enti locali affinché possano garantire servizi essenziali senza mettere a rischio l’equilibrio dei bilanci comunali.

Conseguenze politiche e amministrative nel 2026

La vicenda assume rilievo nel 2026 per il segnale politico che invia: le dimissioni di un sindaco per motivi economici legati ai servizi sociali non sono eventi isolati ma aprono una discussione sulle responsabilità di riparto tra Stato, Regione e enti locali. L’iniziativa dell’Assemblea dei Comuni della Vallesina, che presto porterà in seduta un ordine del giorno indirizzato alla Regione, è la prima tappa formale per cercare risposte concrete.

La mobilitazione dei sindaci della Vallesina rappresenta quindi sia un atto di solidarietà verso Alfredo Cesarini sia una pressione istituzionale per ottenere modifiche pratiche nella gestione dei rimborsi e nel riconoscimento delle spese socio-sanitarie. Resta ora da vedere se e come la Regione risponderà all’appello e quali misure verranno messe in campo per garantire maggiore certezza finanziaria ai comuni della Vallesina.

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