9 Ottobre 2026 ☁ 21°

CNA Ascoli Piceno: prezzi benzina e gasolio ancora alti nonostante il calo del greggio

Mentre il prezzo del petrolio è tornato ai livelli di fine febbraio, benzina e gasolio continuano a costare di più. La CNA di Ascoli Piceno chiede maggiore trasparenza e monitoraggio.

CNA Ascoli Piceno: prezzi benzina e gasolio ancora alti nonostante il calo del greggio

Il prezzo del petrolio è tornato ai livelli di fine febbraio, ma benzina e gasolio continuano a costare di più. Questo divario preoccupa la CNA di ascoli piceno che ha evidenziato come il Brent sia passato da circa 70 dollari al barile a un picco superiore a 95 dollari durante le tensioni in Medio Oriente, per poi ridiscendere sotto i 70 dollari in poco meno di quattro mesi.

Nonostante il calo del greggio, i prezzi alla pompa di benzina e gasolio continuano a registrare aumenti compresi tra il 14 e il 16%, nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo. Senza questo intervento, il prezzo dei carburanti sarebbe oggi superiore di circa 6 centesimi al litro.

L’impatto sulle piccole imprese

Per un artigiano che percorre 30.000 chilometri all’anno con un furgone diesel e consuma mediamente 2.000 litri di carburante, il maggiore costo rispetto alla situazione di fine febbraio continua a superare i 500 euro annui. Per le imprese con più mezzi, l’impatto cresce rapidamente fino a diverse migliaia di euro.

«La velocità con cui gli aumenti arrivano alla pompa è molto diversa dal ritmo con cui vengono trasferiti i ribassi», dichiarano la presidente Arianna Trillini e il direttore Francesco Balloni. «Si tratta di un fenomeno che penalizza soprattutto le piccole imprese che utilizzano quotidianamente veicoli commerciali per raggiungere clienti, cantieri e luoghi di lavoro.»

La CNA chiede di rafforzare il monitoraggio della filiera dei carburanti e di garantire maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, affinché le riduzioni delle quotazioni internazionali possano tradursi più rapidamente in benefici concreti per imprese e consumatori.

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione: nuovo bando

È stato pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche di coesione e di Invitalia l’avviso pubblico relativo alla nuova edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione. Con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per il Piceno, il Fondo è destinato alle imprese manifatturiere identificate dalla sezione C della classificazione Ateco 2026.

Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100% delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria. Gli interventi finanziabili riguardano investimenti destinati alla riqualificazione, al potenziamento e all’insediamento di unità produttive nei territori interessati.

Scadenze e modalità di presentazione

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura informatica disponibile nell’Area riservata del sito di Invitalia. A partire dal 31 luglio 2026, le imprese potranno effettuare la registrazione alla piattaforma. Lo sportello sarà aperto dalle ore 12 del 31 agosto 2026 alle 12 del 30 ottobre 2026.

La CNA di Ascoli Piceno ricorda che gli uffici di Ascoli (viale Indipendenza, 7) e San Benedetto (via Nazario Sauro, 162) sono a disposizione per fornire informazioni e assistenza nella compilazione e presentazione delle domande.

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