La città di Jesi si è mossa per iscriversi al bando Capitale Naturale 2026 promosso dalla Fondazione Cariverona, aderendo a una rete di partner guidata da Legambiente e composta anche dai Comuni di Falconara e Senigallia. L’iniziativa mira a portare risorse per interventi concreti di rigenerazione ecologica e valorizzazione del patrimonio naturale urbano, trasformando aree degradate in spazi più resilienti e fruibili per la comunità.
La decisione di partecipare al bando è stata approvata dalla Giunta comunale nella sua ultima seduta e si inserisce in un percorso orientato al ripristino degli ecosistemi locali. Il progetto cittadino si presenta con due proposte principali: il recupero di un’area del Parco Berthe Morisot e la riqualificazione del parcheggio di viale dell’Industria accanto all’Esagono, entrambe pensate per risolvere criticità legate a impermeabilizzazione e al dissesto causato dalle radici degli alberi.
Gli interventi proposti
Il primo intervento riguarda il Parco Berthe Morisot in via Gallodoro, dove è previsto il recupero dell’area del campo da bocce ormai in disuso. L’intento è trasformare lo spazio in una porzione di verde multifunzionale con attenzione alla biodiversità e alla fruizione pubblica. Il progetto prevede soluzioni per il suolo, la vegetazione e la gestione delle acque, adottando tecniche che favoriscano la connettività ecologica e la resilienza degli habitat urbani, così da aumentare la qualità estetica e funzionale del parco.
Obiettivi e risultati attesi
Tra gli obiettivi principali si annoverano il ripristino della copertura vegetale, la creazione di microaree fiorite per insetti impollinatori e la realizzazione di percorsi per la cittadinanza. L’intervento punterà anche a migliorare la gestione delle acque meteoriche, riducendo il rischio di erosione e favorendo l’infiltrazione naturale. Tali misure dovrebbero rendere l’area più resiliente e facilmente mantenibile, contribuendo alla qualità della vita urbana.
Il parcheggio di viale dell’Industria: problemi e soluzioni
Il secondo progetto si concentra sul parcheggio situato in viale dell’Industria, vicino all’Esagono. L’area è oggi fortemente impermeabilizzata e l’asfalto è stato danneggiato dalle radici dei pini, con conseguenti fenomeni di allagamento e ristagno idrico. La proposta di riqualificazione mira a riconfigurare la pavimentazione, aumentare le superfici permeabili e intervenire sulle alberature con tecniche che tutelino le piante e la sicurezza dell’area.
Interventi tecnici e benefici ambientali
Le soluzioni ipotizzate comprendono la sostituzione di porzioni di asfalto con materiali drenanti, la creazione di aree di ritenzione e bioswale per gestire le acque piovane e la predisposizione di quote di cofinanziamento che saranno definite dopo la redazione del progetto esecutivo. Questi accorgimenti permetteranno di ridurre il rischio di ristagni, migliorare il microclima locale e prolungare la vita delle alberature, con un duplice vantaggio per la funzionalità urbana e per la salute degli ecosistemi.
Strategia e riconoscimenti della città
La partecipazione al bando si inserisce in una strategia più ampia: Jesi ha raggiunto posizioni di rilievo nella regione, classificandosi seconda nel report “Città verdi delle Marche” di Legambiente e ottenendo un riconoscimento internazionale tra le Tree Cities of the World 2026, programma promosso dalla FAO e dalla Arbor Day Foundation. Questi risultati rafforzano la capacità del territorio di attrarre risorse e progettualità coerenti con le priorità ambientali europee.
L’assessore all’ambiente, Alessandro Tesei, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un’opportunità strategica per attivare azioni misurabili e allineate con l’Agenda 2030 e la strategia europea per la biodiversità. Le modalità di cofinanziamento e il piano economico saranno definiti solo dopo la stesura del progetto definitivo, ma l’intenzione è chiara: trasformare idee in interventi reali che migliorino gli spazi pubblici e la resilienza ecologica della città.
La rete di partner guidata da Legambiente e il sostegno della Fondazione Cariverona potrebbero rappresentare un catalizzatore per avviare cantieri di qualità, creare sinergie tra amministrazioni locali e comunità e consolidare l’impegno di Jesi per una gestione più sostenibile del verde urbano. Il prossimo passo sarà la redazione del progetto, che definirà tempi, costi e azioni operative per rendere concrete queste proposte di riqualificazione.



