Ad Ancona, il cantiere abbandonato dell’ex Stracca in via Montebello è diventato un serio problema igienico-sanitario. Quello che avrebbe dovuto essere il primo supercondominio ecologico della città è ora una palude, con acqua stagnante che rappresenta un rischio per la salute pubblica.
La situazione è così critica che il sindaco ha dovuto firmare un’ordinanza per affrontare l’emergenza. Ma come si è arrivati a questo punto e quali sono i rischi concreti per i cittadini?
L’ordinanza del sindaco e il sopralluogo dei Vigili del Fuoco
Il sindaco di Ancona ha firmato un’ordinanza che impone alla curatela fallimentare di risolvere il problema dell’allagamento del piano interrato dei garage. L’ordinanza è stata emessa dopo una segnalazione di un residente ai Vigili del Fuoco che hanno effettuato un sopralluogo d’urgenza a fine maggio.
Durante il sopralluogo, i Vigili del Fuoco hanno riscontrato un consistente accumulo d’acqua stagnante con un livello di 2,5 metri e un volume complessivo stimabile in 3750 metri cubi. Il verbale del sopralluogo è stato trasmesso immediatamente al Comune, che ha provveduto ad emettere l’ordinanza.
I rischi sanitari legati all’acqua stagnante
L’acqua stagnante rappresenta un serio rischio sanitario. Non solo può diventare un habitat ideale per le zanzare ma può anche favorire la proliferazione di batteri e virus. Inoltre, l’acqua ha già iniziato a danneggiare il cemento armato della struttura dei garage, aggravando ulteriormente la situazione.
La curatela fallimentare si è attivata per risolvere il problema, ma passeggiando lungo via Curtatone è ancora possibile vedere una pozza d’acqua verdastra che si è accumulata nei pressi del punto di congiunzione tra il livello stradale e quello interrato. L’acqua è uscita dalla pozza, bagnando il cemento del piano terra e lasciandosi dietro un carico di melma.
Il problema dell’acqua stagnante non è solo dovuto alle piogge ma anche a problemi con la regimentazione dell’acqua di falda. Nonostante non piova da settimane, la palude si è ricreato nuovamente. Chi aveva assistito alle fasi iniziali del cantiere ricorda come già durante la costruzione dei garage l’impresa avesse dovuto attivare delle potenti pompe per tenere a bada l’acqua che risaliva dalle falde sotterranee.
Il cantiere è abbandonato dal in attesa che qualche investitore si faccia avanti per rilevare l’embrione del supercondominio. Nel frattempo, il rischio è che la situazione peggiori ulteriormente con l’aumento delle temperature. A Palazzo del Popolo si è già paventata la necessità di una nuova ordinanza per ripristinare le condizioni di normalità.


