Il calcio è fatto di storie, di emozioni e di legami che vanno oltre il campo. Oggi, il Calcio Macerata ci regala una di queste storie, quella di Carlo Mongiello e della Chiesanuovaun legame che ha segnato sei anni di passione e successi.
Il capitano, con una lettera commovente, ha deciso di salutare la squadra che lo ha reso un uomo e un calciatore migliore. Una lettera che racchiude ricordi, emozioni e la gratitudine di chi ha vissuto momenti indimenticabili.
Un viaggio iniziato sei anni fa
Carlo Mongiello è arrivato alla Chiesanuova sei anni fa, un ragazzino con la fame di vincere e la voglia di lasciare il segno. Ricordo con emozione ogni momento di questi sei anni passati quiscrive nella sua lettera. Ogni partita, ogni gol, ogni vittoria e ogni sconfitta sono stati condivisi con la squadra, creando un legame indissolubile.
Il primo anno è stato particolarmente significativo. La fascia da capitano, i primi due gol, le lacrime per un campionato sfumato all’ultima giornata e la gioia immensa per il gol di Andrea che ha regalato la promozione in Eccellenza. Questi sono solo alcuni dei momenti che hanno reso la Chiesanuova una famiglia per Carlo.
Momenti indimenticabili e salvezze storiche
La prima salvezza in Eccellenza, il gol ad Osimo che ha quasi garantito la salvezza, la vittoria a Fabriano, i play-off storici e la salvezza all’ultimo secondo di quest’anno. Questi sono solo alcuni dei momenti che hanno reso la Chiesanuova una squadra speciale.
Carlo Mongiello ha vissuto momenti stupendi ma anche difficili. Non nego che a volte li ho affrontati con estrema faticaammette nella sua lettera. Ma la squadra non lo ha mai abbandonato, aiutandolo a rialzarsi e a tornare a fare ciò che sa fare meglio.
Una lettera di gratitudine e amore
La lettera di Carlo Mongiello è un inno all’amore e alla gratitudine. Mi hai regalato la favola più bella della mia vitascrive, ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questa storia: i mister, i compagni di squadra, i tifosi e tutti coloro che hanno creduto in lui.
Un ringraziamento speciale va al mister Lupetti, suo mentore e profondo amico, e ai Crossroads, che sono tutto per questa squadra. Oggi me ne vado con il sorriso e la consapevolezza di averti dato tutto!conclude Carlo, promettendo di tornare presto sui gradini del loro stupendo stadio.
La storia di Carlo Mongiello e della Chiesanuova è una di quelle che restano nel cuore, un esempio di come il calcio possa essere molto più di un semplice gioco. È una storia di passione, di sacrificio e di amore per una maglia che ha reso possibile sogni e vittorie.



