L’evento musicale Adriatic Sound Festival ha animato Fano per tre giornate, richiamando un pubblico numeroso e anche internazionale. Secondo i dati ricostruiti, sono stati staccati complessivamente circa 33mila biglietti; un’affluenza che ha imposto un’ampia attività di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine e dei servizi sanitari presenti sul posto. Nel complesso il bilancio è stato giudicato positivo, ma non sono mancati episodi di microcriminalità e interventi legati all’abuso di alcol e al contrasto degli stupefacenti.
Presenze, controllo accessi e rifiuto d’ingresso
Durante le tre giornate di festival le autorità hanno effettuato controlli mirati sia fuori che dentro le transenne. Alle procedure di accesso ha fatto seguito il rifiuto d’ingresso per 14 persone, tutte identificate in base ai loro precedenti penali: tra questi figurano alcuni individui noti per precedenti per furti con strappo. Le operazioni di filtraggio hanno evitato potenziali criticità all’interno dell’area concerti e hanno permesso di contenere situazioni rischiose prima che degenerassero.
Segnalazioni di scippi
Sul fronte della microcriminalità, sono stati registrati almeno 2 casi di collanine strappate dal collo dei proprietari, episodi prontamente denunciati. Questi fatti, pur isolati rispetto al grande afflusso, hanno richiesto un intervento investigativo e testimoniano come eventi di massa possano creare opportunità per reati predatori. Le forze dell’ordine hanno intensificato la sorveglianza nei punti di maggiore concentrazione di pubblico.
Interventi sanitari e criticità legate all’alcol
I soccorsi sanitari hanno registrato complessivamente 38 interventi sul posto, la maggior parte legati agli effetti dell’alcol. Team medici e volontari si sono trovati ad assistere persone con sintomi da intossicazione, malori e necessità di primo intervento. La presenza di un servizio sanitario strutturato è stata determinante per garantire risposte celeri e per limitare il ricorso a ricoveri ospedalieri, oltre a permettere il deflusso ordinato del pubblico nelle ore di maggiore afflusso.
Controlli antidroga: fermi e denunce
Le attività di polizia hanno dedicato grande attenzione anche al contrasto degli stupefacenti. Nell’ultimo giorno di manifestazione sono state fermate 8 persone, tutte di nazionalità italiana e con precedenti penali. Tra loro, due soggetti erano intenti a spacciare sostanze inesistenti: proponevano infatti ai partecipanti delle caramelle e dello zucchero spacciandoli per droga, un espediente volto a ingannare gli acquirenti e sviare i controlli.
Sequestro e reazione alle forze dell’ordine
Non tutti i fermi si sono risolti in situazioni simulate: un uomo di 36 anni residente nella zona è stato trovato in possesso di piccoli quantitativi di cocainaketamina e marijuana. Alla vista degli agenti ha dato segni di reazione, motivo per cui oltre alla contestazione per detenzione di stupefacenti è scattata anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio ha sottolineato l’importanza dei controlli mirati e delle perquisizioni nei punti di maggior afflusso.
Nel complesso, le attività di polizia hanno mostrato un approccio proattivo e coordinato, con controlli all’ingresso e pattugliamenti nell’area del festival, al fine di prevenire ulteriori episodi criminosi e garantire la sicurezza dei partecipanti. L’azione combinata di forze dell’ordine e servizi sanitari ha contribuito a contenere le criticità senza incidere in modo significativo sul regolare svolgimento degli spettacoli.
La riuscita dell’evento in termini di pubblico e l’assenza di disordini di ampia portata sono stati considerati elementi positivi, mentre gli episodi rilevati — dai rifiuti d’ingresso alle denunce per droga, fino ai due scippi segnalati — rappresentano promemoria sull’importanza di mantenere adeguati livelli di prevenzione e controllo durante manifestazioni di massa. Il bilancio finale rimane quindi sostanzialmente positivo, pur con la necessità di aggiornare protocolli e presidi in vista di future edizioni.


