13 Giugno 2026 ☀ 27°

Palio di San Giovanni Battista 2026: Fabriano si veste di Medioevo con infiorate e hostarie

Il Palio di San Giovanni Battista torna a Fabriano per la sua XXXII edizione: giuramento del podestà, infiorate ispirate a La Carta a Fabriano nel Medioevo, hostarie nelle quattro porte e appuntamenti culturali con ospiti come Valerio Ceccarelli, Sara Paci Piccolo e Padre Marco Bellachioma

Palio di San Giovanni Battista 2026: Fabriano si veste di Medioevo con infiorate e hostarie

La città di Fabriano è entrata ufficialmente nel clima del Palio di San Giovanni Battista: la manifestazione, giunta alla sua XXXII edizione, ha preso avvio con la cerimonia inaugurale che ha conferito la carica simbolica del podestà per i giorni di festa. L’edizione 2026 è dedicata al tema La Carta a Fabriano nel Medioevorichiamando una tradizione secolare legata alla lavorazione cartaria e alla storia cittadina, festeggiando anche la persistenza dell’Antica corporazione dei Cartaipresente con ruoli e figure tradizionali che animano il corteo storico.

Dal 12 al 24 giugno le strade si animeranno con rievocazioni, botteghe e spettacoli: le hostarie delle quattro Porte offriranno menù ispirati al Medioevo nei chiostri e nelle piazze della città, mentre in cinque chiese saranno visibili le opere floreali realizzate per l’occasione. Tra i protagonisti delle manifestazioni ci sono rappresentanti civili e culturali della città, oltre a personalità legate al tessuto locale e sportivo che prestano la propria immagine alle cariche onorifiche.

Giuramento del podestà e figure pubbliche coinvolte

La cerimonia di giuramento del podestà ha segnato l’inizio ufficiale della rievocazione: il volto scelto per la carica simbolica di quest’anno è quello di Valerio Ceccarellirecentemente nominato presidente della Janus Basket. Alla parata hanno partecipato anche rappresentanti dell’istituzione cartaria cittadina: il Camerlengo Esattore della Pia Università dei Cartai ha donato al nuovo podestà un foglio di Bambacinarichiamando le radici artigiane dell’evento.

Infiorate tematiche e luoghi dove ammirarle

I mastri infioratori sono al lavoro per allestire le composizioni floreali a tema carta che saranno visitabili fino alla chiusura del Palio. Le opere sono collocate nelle chiese cittadine per quartiere: la Chiesa di San Nicolò ospita l’infiorata del Borgo, la Chiesa di San Filippo quella della Cervara, la Chiesa di San Biagio la composizione della Pisana e la Chiesa di San Benedetto quella del Piano. Queste installazioni rappresentano un punto di interesse artistico e simbolico per visitatori e residenti durante tutto il periodo della festa.

Hostarie e punti di aggregazione

Le quattro hostarie offrono un calendario gastronomico d’epoca distribuito nei luoghi storici del Palio: il chiostro di San Venanzio e il chiostro di San Biagio sono due dei principali spazi di ristoro, mentre Piazze e vie cittadine ospitano banchetti e botteghe. La Mercato Coperto e Via della Ceramica sono invece sedi di alcune hostarie che permettono di ripercorrere sapori e ricette antiche, ricostruite nel rispetto delle suggestioni medievali.

Appuntamenti culturali: convegno e mostra dei costumi

Tra gli eventi collaterali spiccano iniziative dedicate alla storia del costume e alla conservazione delle tradizioni: domenica 14 alle ore 17 è previsto un convegno su abito storico presso la Fondazione Carifac in Via Gioberticon l’intervento di Sara Paci Piccolo e la partecipazione di Padre Marco Bellachiomapadre guardiano del Convento di San Francesco di Gubbio. L’incontro mira a ricostruire i criteri di accuratezza e i punti di riferimento per le rievocazioni locali, mostrando come la ricostruzione degli abiti aiuti a contestualizzare le manifestazioni storiche.

Mostra dei costumi curata da Roberta Fratini

Alle 18:30 dello stesso giorno sarà inaugurata la mostra curata da Roberta Fratinidocente dell’Accademia di Belle Arti di Macerataospitata negli spazi ritrovati della Galleria delle Arti. L’esposizione presenta i costumi delle rievocazioni storiche umbre e marchigiane, con pezzi provenienti da località come UrbinoBevagna, Fermo, San Ginesio, Camerino, GubbioFossato e Fabriano, offrendo un’ulteriore chiave per comprendere l’estetica e la materialità del periodo rievocato.

Il programma del Palio prevede momenti clou distribuiti nei fine settimana: il primo weekend (12-14 giugno) ha segnato l’apertura delle hostarie e l’allestimento delle infiorate, mentre il secondo (19-21 giugno) concentrerà cortei con oltre 500 figuranti, spettacoli itineranti e le esibizioni degli sbandieratori e dei musici. Il culmine liturgico e civile è previsto per Mercoledì 24 giugno, con il pontificale, la processione del Santo e la celebre sfida del Maglio, evento di tradizione artigiana e popolare.

Per chi desidera vivere l’atmosfera medievale, il Palio offre un calendario ricco di incontri, sapori e immagini che mettono in scena la trasformazione della città durante questi dodici giorni. Le iniziative culturali con esperti locali e la partecipazione attiva delle corporazioni storiche rendono la manifestazione non solo una festa popolare, ma anche un’occasione per riflettere sul passato artigiano di Fabriano e sul valore della conservazione delle tradizioni.

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